Alopecia areata…come comportarsi

Ciao parrucchiera illuminata e parrucchiere illuminato

 

Oggi affronteremo un argomento che può sembrare un po’ spaventoso: l’alopecia areata

 

Un vero mistero tricologico che può mettere in allarme sia chi ne soffre sia il parrucchiere non preparato. 

 

Ma non temere, ti guiderò attraverso questo enigma del cuoio capelluto.



Cos’è l’alopecia areata?

Quando parliamo di alopecia areata, parliamo di una caduta di capelli che può lasciare zone del cuoio capelluto completamente glabre, nude, svuotate… e nei casi più estremi, può arrivare anche a coinvolgere ciglia, sopracciglia e peli di tutto il corpo. 

 

In quest’ultimo caso stiamo parlando di alopecia universale, la condizione più estrema delle varie forme di alopecia areata..

 

Alcune persone riferiscono di aver perso i capelli così rapidamente da andare a dormire con una chioma folta e svegliarsi con aree del cuoio capelluto completamente glabre.



Le cause misteriose

L’alopecia areata è un grande mistero anche per la tricologia clinica. Le cause? Potrebbero essere veramente tante, da un forte stress a una malattia improvvisa o uno spavento. 

 

Un’intossicazione, un’alterazione del sistema immunitario e forse molte altre che sono ancora in fase di studio…

 

La verità è che non c’è una sola causa certa, e questo la rende un argomento ancora più intrigante.



Il ruolo del parrucchiere

E cosa può fare un parrucchiere in questi casi? 

Bene, il primo passo è non creare panico. 

 

Un parrucchiere “normale” potrebbe spaventarsi di fronte all’anomalia e diffondere ansia , ma un “parrucchiere illuminato”, già formato in tricologia integrata, sa interpretare questi segnali come un messaggio del corpo che qualcosa non va. 

 

Il suo compito è prendere per mano la persona, tranquillizzarla e, tramite domande mirate, valutare la sua condizione generale per cercare di identificare il possibile evento scatenante.



Verso la soluzione

È fondamentale essere in grado di suggerire eventualmente anche una consulenza medica specializzata, per accertare attraverso esami del sangue mirati, se possano esserci delle alterazioni organiche tangibili, come per esempio carenze di Vitamina D, infezioni, infiammazioni, problemi alla tiroide… dinamiche che spesso sono coinvolte nella genesi dell’alopecia areata.

Essere in grado di individuare il problema e suggerire un intervento di uno specialista è un aiuto concreto e un passo etico e competente verso la soluzione. 

 

In salone, i trattamenti consigliati dovrebbero mirare alla detossinazione del cuoio capelluto attraverso l’uso di fanghi, argille, oli essenziali e oli vegetali. 

 

È importante anche eseguire massaggi non solo sulla zona interessata, ma su tutto il cuoio capelluto, per stimolare la microcircolazione, ossigenare i tessuti e ripulirli il più possibile dai ristagni di tossine. 

 

Questo favorisce la naturale rigenerazione dei tessuti stessi, che può essere ulteriormente supportata dall’uso di lozioni stimolanti ed energizzanti​​.

 

L’importante è non mettere la testa sotto la sabbia ma affrontare la problematica con professionalità, competenza e serenità. 

 

La cosa migliore da fare è cercare di individuare e affrontare la causa, sia essa emozionale, nutrizionale o legata al sistema immunitario.

 

La buona notizia? Nella maggior parte dei casi, così facendo, i capelli gradualmente ritornano!

 

Se vuoi approfondire la tua formazione e diventare un VERO parrucchiere illuminato, esperto in tricologia, ti suggerisco di valutare i percorsi formativi della nostra Accademia.

 

Puoi visitare il nostro sito web e lasciare i tuoi dati. Verrai ricontattato da uno dei nostri consulenti che studieranno insieme a te un percorso formativo personalizzato.

 

E mi raccomando, non perdere il prossimo articolo del video blog “ il parrucchiere illuminato”



Elena Pozzan 

Tecnico Tricologo, Fondatrice Accademia di Tricologia