CHE TIPO DI PRO SEI?
Sei preparato come un tassista Londinese?
Questa lettura nasce per cercare un dialogo con voi e dentro ognuno di noi.
Sarebbe bello essere pagati profumatamente per le proprie reali competenze…come allo steso modo, sarebbe interessante pagare il personale in base ad un reale livello di competenza, non credi?
Purtroppo, il modello di studio Italiano applicato dalle scuole non permette una distinzione. Si esce dalla scuola indipendentemente dal fatto che si possa essere capre o geni. Ditemi che non è così.
Poi, ci pensa lo stato ad appianare i livelli, limitando la meritocrazia imprenditoriale sia per chi investe, sia per chi è pagato come collaboratore con un distinguo degno, o peggio, segno che chi fa le leggi, è facile che non abbia LAVORATO molto e SERIAMENTE nella vita.
Non è una questione di apprendistato o lavorante. Conosco apprendisti così preparati che sarebbero in grado di distanziare anni luce titolari sedicenti “master” del capello in molte competenze trico-cosmetiche, che di fatto sono la base assoluta di partenza sulla quale poggiare un reale e salutare servizio per il capello.
Insomma… buona lettura, e buona riflessione.
Immagina…
Immagina per un attimo di non essere un parrucchiere.
Immagina di essere un tassista a Londra. Ma non un tassista qualsiasi, uno di quelli che deve superare The Knowledge, l’esame più temuto, venerato e, diciamolo, diabolico che esista nel Regno Unito….
Non si tratta solo di sapere dove si trova Buckingham Palace o come arrivare al Big Ben.
No, The Knowledge richiede di memorizzare ogni singola strada, vicolo, monumento e anche quel minuscolo bar che serve solo due tipi di caffè.
Anni di studio, pedalate in bici per scoprire ogni angolo della città, e infinite notti insonni passate a ripassare mappe come se fossero testi sacri. E tutto questo, per cosa? Per ottenere la famosa licenza che ti permetterà di guidare un taxi nero e portare i turisti a vedere la Torre di Londra senza perderti per strada.
Ora, fermiamoci un attimo. Cosa c’entra tutto questo con i parrucchieri?
Beh, più di quanto pensi! Come i tassisti londinesi devono passare per i carboni ardenti di The Knowledge, i parrucchieri, nel mio mondo ideale, dovrebbero affrontare un percorso di formazione che li prepari ad ogni sfida sui capelli possibile e immaginabile. E proprio come i tassisti guadagnano gradi e licenze, così anche i parrucchieri potrebbero avanzare in livelli di competenza, ciascuno con la propria speciale colorazione di bollino in vetrina.
Non saresti contento anche tu se fosse certificato ogni sforzo di formazione che fai???
Non ti piacerebbe pagare davvero il personale per quello che sono in grado di fare anzichè per quello che dicono di saper fare?
Seguimi in questo breve viaggio e cercherò di farti capire cosa intendo.
1° Livello – starter – bollino giallo: L’apprendista del capello
Il nostro viaggio inizia con il primo livello, il parrucchiere Starter. Pensalo come il tassista che ha appena iniziato a memorizzare le strade di Londra. Questo parrucchiere DEVE conoscere la trico-cosmetica come il tassista che conosce già tutte le strade, anche le più nascoste e sa già come lavare una testa senza trasformarla in un campo di battaglia. Certo, potrebbe ancora aver bisogno di un GPS per orientarsi, ma è sulla buona strada. Il bollino giallo sulla sua vetrina o attestato? È un avvertimento gentile: “Siamo qui per imparare, ma sappiamo già fare un buon lavoro”.
Che tradotto significa essere parrucchieri che:
Conoscono alla perfezione la materia trico-cosmetica scientifica. Sanno fare una valutazione trico-cosmetica completa.
Sono in grado di effettuare trattamenti trico-cosmetici idonei alle anomalie riscontrate.
Sanno lavare le teste ( e non grattarle come se non ci fosse un domani, causando pure micro lesioni al cuoio capelluto). Conoscono vari metodi di massaggio da applicare sia al lavatesta che al posto di lavoro. Fanno minimo 3 giorni all’ anno un aggiornamento trico-cosmetico e alla fine…
Sanno fare tutti i servizi stilistici( tranne il taglio)
2° Livello – Advance – bollino arancione: Il tecnico in ascesa
Passiamo ora al secondo livello, il parrucchiere Advance. Questo professionista è come il tassista che ha ormai memorizzato ogni scorciatoia e sa evitare le trappole del traffico meglio di Google Maps. Ha affinato le sue abilità, non solo lavando e massaggiando teste con maestria, ma anche padroneggiando le prime arti chimiche. È qui che inizia a fare sul serio, a mixare colori e applicare trattamenti con la precisione di un chimico pazzo.
Il bollino arancione? È un segnale di pericolo per le ciocche ribelli: qui si fa sul serio!
Che tradotto significa parrucchieri che:
Conoscono alla perfezione la materia trico-cosmetica. Sanno fare una valutazione trico-cosmetica integrata. Sono in grado di effettuare trattamenti trico-cosmetici idonei alle anomalie riscontrate.All’ occorrenza sanno suggerire al cliente di contattare uno proprio specialista per valutare lo stato di salute generale.
Sanno lavare le teste ( e non grattarle come se non ci fosse un domani, causando pure micro lesioni al cuoio capelluto). Conoscono vari metodi di massaggio da applicare sia al lavatesta che al posto di lavoro. Fanno minimo 3 giorni all’ anno un aggiornamento trico-cosmetico e alla fine…
Sanno fare tutti i servizi stilistici + applicare i servizi tecnici.
Hanno l’ obbligo di mettere in vetrina un bollino arancione.
3° livello -Premium – bollino verde: il maestro
E infine, arriviamo al livello Premium. Se il tassista che ha superato The Knowledge è considerato un enciclopedia vivente di Londra, il parrucchiere Premium è l’oracolo del capello.
Conosce ogni anomalia, reazione, minimo particolare dei capelli che tratta. Ha un livello in cui la consulenza tecnica diventa arte ed è eseguita con la precisione di un maestro. Il bollino verde in vetrina o sull’ attestato? È come la licenza che il tassista esperto porta con orgoglio, una garanzia che qui dentro sei nelle mani di un vero professionista di livello elevato.
Che tradotto significa parrucchieri che:
Conoscono alla perfezione la materia trico-cosmetica, sia nell’ambito scientifico e che integrato. Sono in grado di trasmettere le stesse competenze allo staff o a chi ne fa richiesta, in quanto hanno integrato nei loro anni di formazione, anche corsi di comunicazioni.
Sanno fare una valutazione trico-cosmetica integrata completa sotto ogni aspetto.. Sono in grado di effettuare trattamenti trico-cosmetici idonei alle anomalie riscontrate. Conoscono in pratica tutto. Per loro, l’ambito trico cosmetico non ha nessun segreto!
Sanno lavare le teste.
Conoscono vari metodi di massaggio da applicare sia al lavatesta che al posto di lavoro. Fanno minimo 6 giorni all’ anno un aggiornamento trico-cosmetico e alla fine…
Sanno fare tutti i servizi stilistici + conoscono la chimica e la colorimetria a menadito, fanno consulenza tecnica, sono in grado di preparare, mixare, miscelare e applicare tutti i prodotti chimici in grado di cambiare la struttura e colore del capello…
In conclusione
Ecco quindi che come i tassisti londinesi devono affrontare anni di studio e sacrifici per ottenere il diritto di guidare per le strade della capitale, i parrucchieri nel mio sistema devono passare attraverso un percorso rigoroso per raggiungere la perfezione. Non a caso, ho messo la tricologia come fondamento per tutti i livelli.
Se non si pongono le basi/pilastri importanti, come si fa ad alzare seriamente il proprio livello con il resto delle competenze?
Ogni livello, segnalato dal suo bollino colorato, rappresenta una tappa di questo viaggio verso l’eccellenza. Perché alla fine, sia che tu stia guidando un taxi o maneggiando una forbice, la chiave del successo è sempre la stessa: competenza, esperienza e un po’ di ironia lungo la strada.
Che ne pensi? Lascia qui sotto i commenti!!! Grazie
Elena Pozzan
Tecnico Tricologo, Fondatrice Accademia di Tricologia



