Quello che mangi arriva al tuo follicolo: il ruolo degli alimenti fermentati nella salute del capello

Quando incontro professionisti del mondo tricologico che si avvicinano per la prima volta alla Medicina Tradizionale Cinese, la reazione è quasi sempre la stessa: “Elena, ma questa roba funziona davvero? Non è solo filosofia orientale?”

La risposta è più articolata di un sì o di un no. La MTC non è un sistema diagnostico alternativo alla medicina occidentale: è un modo diverso di leggere il corpo, una mappa concettuale costruita in oltre duemila anni di osservazione clinica. E quando si parla di capelli, questa mappa offre intuizioni sorprendentemente attuali, molte delle quali oggi trovano conferma nella ricerca biomedica.

In questo articolo esploreremo i tre concetti cardine che la MTC utilizza per spiegare la salute del capello: Reni, Sangue (Xue) e Jing. Non è un trattato di medicina cinese — per quello esistono maestri ben più competenti di me — ma una bussola per il professionista tricologico che vuole integrare sguardi diversi nella propria pratica.

 

La premessa: i capelli come “fiore del corpo”

Nella tradizione cinese esiste un’espressione molto evocativa: i capelli sono il “fiore del Sangue” e “l’eccedenza del Jing dei Reni”. Tradotto in linguaggio moderno: i capelli sono il tessuto che si nutre per ultimo, dopo che tutti gli organi vitali hanno ricevuto ciò di cui hanno bisogno. Sono il barometro silenzioso della salute complessiva dell’organismo.

Questa intuizione, che gli antichi medici cinesi espressero già migliaia di anni fa, è perfettamente allineata con ciò che la tricologia moderna osserva ogni giorno: quando il corpo è sotto stress metabolico, i capelli sono tra i primi a risentirne. Perdita, assottigliamento, ingrigimento precoce sono segnali di squilibri sistemici, non semplici problemi estetici.

Nella MTC, il concetto di “jing” (essenza) è legato al patrimonio genetico, all’invecchiamento e alla salute riproduttiva. Il jing dei Reni declina naturalmente con l’età, spiegando i cambiamenti del capello legati all’età. Stress eccessivo, superlavoro, malattie croniche e uno stile di vita scorretto accelerano questa deplezione.

Primo pilastro: i Reni, custodi dell’Essenza

In MTC i Reni non coincidono con gli organi anatomici che la biomedicina occidentale chiama “reni”. Sono piuttosto un sistema funzionale che governa la crescita, la riproduzione, l’invecchiamento e — attraverso il loro legame con il Jing — la qualità del capello.

Secondo i concetti della MTC, la base della sostanza fisica che permette la crescita del capello è l’Essenza prenatale e postnatale immagazzinata nei Reni. Si dice che i capelli siano “l’abbondanza del Sangue” e che “i Reni governano le ossa e generano il midollo, e la loro magnificenza è il capello”. Questo significa che la crescita del capello si basa sul Sangue, che a sua volta dipende dal midollo, che a sua volta dipende dall’Essenza dei Reni.

La carenza dei Reni può portare a secchezza, ingrigimento precoce e caduta eccessiva dei capelli.

Un testo fondamentale della medicina cinese, il Huangdi Neijing (il “Classico Interno dell’Imperatore Giallo”, risalente al periodo degli Stati Combattenti), contiene un passaggio che è quasi una descrizione perfetta della cronobiologia del capello: “A sette anni, i reni delle ragazze sono forti, i denti e i capelli crescono più velocemente… intorno ai 35 anni le donne iniziano a mostrare segni di invecchiamento, il viso comincia ad apparire stanco e i capelli iniziano a cadere; A otto anni, i reni dei maschi sono forti, portando alla crescita dei capelli e alla sostituzione dei denti… intorno ai 40 anni, il qi dei reni diminuisce, portando a caduta dei capelli e indebolimento dei denti”.

Traduzione moderna: gli antichi cinesi avevano già intuito che la salute del capello segue un ciclo vitale scandito da ritmi endocrini e metabolici. Oggi diremmo che a 35-40 anni iniziano cambiamenti ormonali (calo degli estrogeni nelle donne, modifiche dell’asse androgenico negli uomini) che influenzano direttamente il follicolo pilifero.

Deficit di Yin dei Reni vs deficit di Yang dei Reni

Un paziente con deficit di Yin renale mostra tipicamente: capelli secchi, fragili, ingrigimento precoce, cuoio capelluto secco, vampate di calore, sudorazione notturna. È il quadro classico della donna in perimenopausa con diradamento diffuso.

Un paziente con deficit di Yang renale presenta invece: capelli che cadono a ciocche, senso di freddo, stanchezza profonda, cuoio capelluto pallido, ritenzione idrica. Più frequente in soggetti con ipotiroidismo o surrenali esauste.

Questa distinzione, apparentemente filosofica, è in realtà molto pratica: orienta scelte nutrizionali, erboristiche e cosmetiche differenti.

Secondo pilastro: il Sangue (Xue), nutrimento del capello

Se i Reni sono la “batteria” che alimenta la vitalità del capello, il Sangue è il veicolo che porta nutrimento al follicolo. In MTC il Sangue non è solo il fluido ematico: è una sostanza vitale che nutre i tessuti, idrata la pelle e — letteralmente — “fa fiorire” i capelli.

Il Huangdi Neijing afferma che il Fegato immagazzina il Sangue e governa il Mare del Sangue. La crescita del capello è quindi strettamente legata al nutrimento del Sangue. Li Zhen della dinastia Ming scrisse: “Se il Sangue è forte, i capelli saranno umidi; se il Sangue è debole, i capelli saranno deboli”.

I praticanti di MTC ritengono che la causa principale della caduta dei capelli sia il deficit di Sangue. “I capelli cresceranno bene se c’è sufficiente Sangue nel corpo, e il Sangue nel corpo è governato dalla Milza e dal Fegato. Una Milza e un Fegato ben funzionanti permetteranno una sana crescita e luminosità del capello”.

Il parallelo con la biomedicina

Il concetto di “deficit di Sangue” in MTC ha una corrispondenza diretta con quadri clinici ben noti alla tricologia moderna. Il deficit di Sangue in termini MTC — quando quantità o qualità insufficiente di sangue non nutre adeguatamente il capello — correla in termini occidentali con anemia da carenza di ferro, carenza di vitamine del gruppo B e apporto proteico inadeguato.

Quante volte nei vostri saloni incontrate clienti — soprattutto donne — con diradamento che coincide con mestruazioni abbondanti, post-partum, diete restrittive o vegetarianismo mal bilanciato? In MTC questo quadro si chiama “deficit di Xue” da secoli. Oggi lo chiamiamo “effluvio telogen da carenza marziale”. Cambia il nome, non il fenomeno.

Il ruolo del Fegato

Dal punto di vista della MTC, quando il Qi del Fegato diventa stagnante — spesso a causa di accumulo di stress, tensione emotiva o inattività fisica — la circolazione rallenta e i follicoli piliferi ricevono meno nutrimento. Nel tempo, questa mancanza di flusso può portare ad aumento della caduta, dolenzia del cuoio capelluto o diradamento localizzato nelle zone in cui la circolazione non riesce ad arrivare.

La “stasi del Qi del Fegato” è il quadro classico del cliente stressato, teso, che dorme male, che riferisce “ho iniziato a perdere capelli dopo il divorzio / il lutto / il cambio di lavoro”. È un pattern clinico reale, documentato oggi come telogen effluvium da stress e correlato all’attivazione dell’asse HPA (ipotalamo-ipofisi-surrene).

Terzo pilastro: il Jing, l’Essenza

Il Jing è forse il concetto più affascinante e complesso della MTC applicata al capello. Si traduce approssimativamente come “Essenza”, ma il termine italiano non rende la ricchezza del concetto originale.

Nella teoria della MTC, “l’Essenza dei Reni si manifesta nel capello”. Questa Essenza — o Jing — è ciò che è legato alla nostra energia, vitalità, fertilità e salute del capello. Quando il Jing è abbondante, i capelli crescono spessi, forti e vibranti. Tuttavia, quando declina — sia per età, gravidanza, stress cronico o malattia prolungata — il corpo ha meno riserve per nutrire il cuoio capelluto.

Il Jing si divide in due componenti:

Jing prenatale — ereditato dai genitori al momento del concepimento. È il nostro “capitale biologico di partenza”, non ricaricabile. In termini moderni: la nostra dotazione genetica, epigenetica, mitocondriale. Spiega perché alcune persone mantengono capelli folti fino a tarda età, altre iniziano a perderli a vent’anni pur conducendo vite analoghe.

Jing postnatale — costruito durante la vita attraverso alimentazione, respirazione, riposo, gestione delle emozioni. È la parte su cui possiamo intervenire.

Questo concetto, apparentemente esoterico, si avvicina sorprendentemente al linguaggio dell’epigenetica moderna e alla teoria dei riservi biologici (biological reserves) in medicina dell’invecchiamento. L’intuizione della MTC — che non tutti partiamo dallo stesso punto e che lo stile di vita può “proteggere” o “sprecare” il nostro patrimonio biologico — è oggi un pilastro della medicina funzionale.

Cosa dice la ricerca scientifica moderna

La tentazione, per un professionista formato in ambito occidentale, è di liquidare tutto questo come “poesia”. Ma la ricerca recente sta prendendo sul serio la MTC applicata alla tricologia.

Una revisione sistematica e meta-analisi pubblicata nel 2022 ha valutato l’efficacia della MTC nel trattamento dell’alopecia androgenetica basandosi su esperimenti animali. Gli autori ricordano che le formule erboristiche cinesi classiche documentate nella letteratura medica antica sono state ampiamente utilizzate per l’alopecia androgenetica per secoli. Lo “Yellow Emperor’s Inner Classic” afferma che “i capelli sono all’esterno dell’essenza del rene, e quando l’essenza e il sangue sono sufficienti, i capelli sono spessi e lucenti”.

La MTC moderna ha sintetizzato e sviluppato le conoscenze precedenti sull’alopecia seborroica, ritenendo che questa malattia sia strettamente correlata a milza, polmone, rene, fegato, stagnazione di flegma e umidità-calore. La maggior parte dei praticanti classifica l’alopecia seborroica in quattro tipi sindromici, ciascuno con un approccio terapeutico specifico: invigorire la milza e chiarire l’umidità; raffreddare il sangue e umidificare la secchezza; nutrire il sangue e rimuovere il vento; nutrire il fegato e il rene.

Fonte: Liang Y, Yuan J et al., Traditional Chinese Medicine Treatment for Androgenetic Alopecia Based on Animal Experiments: A Systematic Review and Meta-Analysis, Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2022. Consultabile su PMC: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9578824/

La differenza rispetto alla medicina occidentale è chiara: la MTC non tratta “l’alopecia” come entità unica, ma riconosce diversi quadri alla base dello stesso sintomo, e adatta il trattamento di conseguenza. Un approccio che la tricologia moderna chiama “fenotipizzazione” e che sta diventando sempre più centrale nella ricerca personalizzata.

Un dovuto richiamo all’onestà scientifica

Qui è importante una precisazione onesta, che come formatrice sento il dovere di fare.

La MTC ha una lunga storia nel trattare la caduta dei capelli, collegandola a deficit di essenza dei reni (Jing), sangue o funzione epatica. I praticanti tipicamente personalizzano i trattamenti in base allo squilibrio percepito individualmente, quindi due persone con pattern simili di caduta possono ricevere rimedi completamente diversi. Va notato che nessuno delle erbe o delle formule descritte è licenziato per il trattamento della caduta dei capelli dalle agenzie regolatorie occidentali, e l’evidenza per la loro efficacia clinica è limitata.

Questo non significa che la MTC non funzioni. Significa che i criteri di validazione della medicina occidentale (studi randomizzati controllati su grandi campioni con un singolo principio attivo) sono in conflitto strutturale con il metodo della MTC (formule complesse personalizzate sul paziente). Le due epistemologie parlano linguaggi diversi.

Il nostro ruolo come professionisti della tricologia cosmetica integrata non è scegliere un campo contro l’altro, ma costruire ponti: riconoscere quando la mappa cinese offre uno sguardo utile, quando la biomedicina ha risposte più solide, e quando una sinergia tra i due approcci è la via migliore per il cliente.

Come utilizzare questo sapere nella pratica tricologica

Non serve diventare medici cinesi per trarre valore da questa cornice. Ecco alcune applicazioni concrete che suggerisco nei miei corsi:

In fase di consulenza, oltre alle domande sulla caduta, osservare:

  • colore e idratazione della lingua (in MTC un indicatore chiave di Sangue e Jing)
  • qualità del sonno (il Sangue si rigenera di notte)
  • regolarità del ciclo mestruale nelle donne
  • livello di stress emotivo e qualità delle emozioni vissute
  • vitalità generale, energia, memoria

Nella proposta cosmetica, integrare principi attivi di tradizione cinese con solide evidenze moderne:

  • Ginseng (Panax ginseng) — per la stimolazione della circolazione del cuoio capelluto
  • Bacche di Goji (Lycium barbarum) — ricche di antiossidanti e polisaccaridi
  • Ligustrum lucidum — per supporto in deficit di Yin
  • Dang Gui (Angelica sinensis) — tradizionalmente associata al nutrimento del Sangue

Nell’educazione del cliente, offrire consigli su alimentazione, ritmi di vita e gestione dello stress basati sulla cornice MTC: riposo notturno entro le 23 (quando il Fegato rigenera il Sangue), alimentazione con alimenti “caldi” e nutrienti nelle fasi di debolezza, pratiche di consapevolezza per sciogliere la stasi di Qi.

Conclusione

La Medicina Tradizionale Cinese offre alla tricologia qualcosa di prezioso: un linguaggio per leggere il capello come sintomo sistemico, e non come problema isolato. I concetti di Reni, Sangue e Jing non sono superstizioni antiche: sono categorie cliniche che, sotto nomi diversi, la biomedicina moderna sta riscoprendo con gli strumenti della genomica, dell’endocrinologia e della psicoimmunologia.

Il professionista tricologico che integra questa cornice nella propria pratica non abbandona la scienza: la amplia. Apre lo sguardo oltre il follicolo, fino a comprendere che ogni capello racconta una storia che riguarda tutto il corpo — e, spesso, anche la mente e le emozioni di chi lo porta.

Nei prossimi articoli di questa serie approfondiremo due aspetti pratici: la radice He Shou Wu, uno degli ingredienti più famosi e discussi della tradizione cinese per i capelli, e il massaggio del cuoio capelluto secondo i meridiani, una tecnica che può arricchire concretamente la proposta in salone.


Elena Pozzan è formatrice specializzata in tricologia cosmetica integrata e olistica, fondatrice dell’Accademia di Tricologia.


Fonti principali:

  • Liang Y, Yuan J et al., Traditional Chinese Medicine Treatment for Androgenetic Alopecia Based on Animal Experiments: A Systematic Review and Meta-Analysis, Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2022 — https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9578824/
  • Li H.Y. et al., Research on the kidney and hair loss based on ancient Chinese medicine literature, Archives of Hellenic Medicine, 2020 — https://www.mednet.gr/archives/2020-sup2/pdf/166.pdf
  • Wang Z. et al., Deciphering the anti-senescence immune paradigm: Kidney yin-yang equilibrium in traditional Chinese medicine, ScienceDirect, 2024 — https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2707368824000232
  • Huangdi Neijing (Classico Interno dell’Imperatore Giallo) — testo classico della MTC, riferimento originale per i concetti di Jing, Xue e ruolo dei Reni nella salute del capello
  • Chinese Remedies for Hair Loss: Evidence, Safety, and UK Guidance, Bolt Pharmacy, 2025 — https://www.boltpharmacy.co.uk/guide/chinese-remedy-for-hair-loss

Ciao,

Sono Elena Pozzan, Formatrice e Fondatrice di Accademia di Tricologia…

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